Sport: avvio dell’Anno Sociale 2017, l’Us Acli fa ‘squadra’ A Roma la prima assemblea del nuovo corso di Damiano Lembo

(AGENPARL) – Roma, 22 set 2017 – “Fare squadra”. È questo lo slogan che ha accompagnato oggi la prima giornata di Assemblea di Avvio dell’Anno Sociale 2017 dell’Unione Sportiva Acli, andata in scena presso la sede delle Acli Nazionali a Roma. Un concetto fondamentale che accompagna la vita di ogni sportivo e che può aiutare a rendere più semplici anche i rapporti umani nella vita di tutti i giorni. Fare squadra. Agire con lo spirito di un gruppo, è stato anche il tema al centro del dibattito moderato dal capo della Redazione Sport dell’Ansa, Piercarlo Presutti, al quale ha partecipato il tecnico della Nazionale di calcio Under 21, Luigi Di Biagio, oltre al Presidente dell’Us Acli, Damiano Lembo e il Vice Presidente Acli Nazionale, Emiliano Manfredonia. A coordinare il dibattito, il Vice Presidente dell’Us Acli, Antonio Meola.

Secondo il tecnico dell’Under 21 “nella gestione di un gruppo – ha spiegato Di Biagio in mattinata – si può andare avanti in tante maniere, una delle frasi più false che ho riscontrato negli allenatori è ‘per me i giocatori sono tutti uguali’. Non è vero, se uno lo fa ha perso in partenza. I giocatori sono come figli, per ognuno c’è un modo diverso per entrare nella sua testa e questo è un obiettivo che bisogna prefissarsi”. Non esistono ricette per costruire un gruppo solido, piuttosto “bisogna studiare tutte le materie, fare 1200 domande al giorno per crescere. Se non si è curiosi e ognuno pensa di sapere tutto è la fine”. In una squadra “un talento serve eccome – ha quindi aggiunto il selezionatore dell’Under 21 – ma se non si mette a disposizione della squadra non si va da nessuna parte. Alla fine è il gruppo che rafforza il singolo”.

Di Biagio ha anche avuto modo di tornare sull’ultimo Europeo Under 21 perso con la Spagna in semifinale: “Una squadra così forte come gruppo non mi era mai capitata a disposizione – ha ammesso – Si era creato un qualcosa di unico grazie al mio staff, frutto di un lavoro di empatia che viene anche molto naturale. Perché quando si vuole cercare per forza qualcosa non si raggiunge mai. E’ come l’amore della vita, se lo cerchi non arriva mai”. Tra i più forti giocatori che hanno affiancato Di Biagio nella sua carriera da calciatore, figurano il ‘Fenomeno’ Ronaldo (“Uno così forte dal vivo non l’ho mai visto. Quanto fatto da lui molti altri giocatori lo hanno fatto anni dopo, purtroppo si è fatto male troppo presto e non siamo riusciti a vincere lo scudetto all’Inter”) e Francesco Totti, fresco di iscrizione al corso da allenatori a Coverciano: “Il solo fatto che lo abbia pensato mi sorprende – ha concluso l’allenatore degli Azzurrini – non so farà l’allenatore in futuro ma ha un carisma tale che gli consente di poter fare qualsiasi cosa”.

All’Assemblea hanno preso parte oltre 100 dirigenti sportivi provenienti da 17 Regioni e 70 Province, una seduta plenaria diventata istituzionale che coincide in questa sessione con il primo mandato della nuova Presidenza nazionale di Damiano Lembo. L’obiettivo è stato quello di aggiornare i dirigenti nazionali sulle principali novità tecniche, amministrative e gestionali che riguardano l’attività dei soci, programmare le attività della stagione sportiva, verificare l’efficacia delle politiche sportive, la vitalità delle strutture, la capacità d’iniziativa degli organi e lo stato delle risorse umane, organizzative ed economiche.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Presidente delle Acli, Roberto Rossini e dal numero uno dell’Us Acli, Damiano Lembo. “Costruire una squadra non è facilissimo – ha osservato Rossini – non tutti sono Messi o Ronaldo ma se c’è un forte senso di appartenenza le partite si possono anche vincere al 93’. Anche la politica è costruita fortemente nel senso di squadra. Non serve sempre avere leader carismatici ma persone che sappiano costruire un forte senso di squadra. Il presidente Lembo è su questa nostra stessa linea”. Lo stesso presidente dell’Unione Sportiva Acli ha quindi fatto notare che “i 60 anni dell’Us Acli sono stati rappresentati nel tempo da dirigenti che hanno posto ognuno un pezzo nel cammino della nostra associazione. Il tema è come fare squadra e non come subire la squadra. Di chi si può fare a meno? Di nessuno di noi, ognuno di noi ha una delega sul territorio. Oggi ci stiamo incontrando proprio per capire come affrontare queste fatiche”. Lembo ha quindi reso noti i saluti all’Assemblea di Giuseppe Rizzo, fondatore e primo presidente dell’US Acli, secondo il quale occorre “mettere al giusto posto lo sport di tutti e per tutti. Lo sport di base ha bisogno di adeguate risorse finanziarie per farlo crescere”.

Nel corso della giornata, si sono quindi affrontati temi più tecnici rivolti ai dirigenti e operatori del territorio. Dalle Politiche di tesseramento con il Vice Presidente dell’Us Acli Nazionale, Luca Serangeli e Monica Bacigalupo della Presidenza Nazionale, al Registro Nazionale Coni delle Associazioni Sportive Dilettantistiche con la Responsabile Ufficio Organismi Sportivi del Coni, Anna Ragnoli. Sul tema dei riconoscimenti alle nuove discipline da parte del Coni, il Presidente Damiano Lembo, in qualità di Coordinatore nazionale degli Enti di Promozione Sportiva al Coni, ha espresso la posizione degli Enti: “La Commissione istituita dal Coni è un’ottima occasione per rimettere al centro della discussione cosa si intende per ‘sport’ – ha specificato Lembo – e per capire chi merita un’eventuale promozione che permette di godere di una serie di benefici amministrativi e fiscali. Si parla di un registro 2.0 che possa contenere lo sport non solo come risultato ma anche come benessere”.

Nel corso del pomeriggio, assieme all’ex presidente dell’Us Acli e attuale Segretario nazionale Sviluppo Associativo delle Acli nazionali, Marco Galdiolo, si è anche ragionato sul possibile sviluppo di nuovi assetti organizzativi dell’Us Acli in sinergia con le Acli nazionali. A tal proposito, Lembo ha annunciato che martedì ci sarà un tavolo tecnico con il ministero dello Sport sulla riforma del terzo settore: “La vera sfida di questa associazione è quella di andare a farsi fare le domande ai territori”, ha incalzato Galdiolo. “La vera sfida – ha sottolineato altresì Lembo – sarà quella di cercare di non snaturarci sulla nostra natura e l’offerta di servizi sociali attraverso lo sport. Oggi l’Us Acli ricopre un insieme di ruoli di primissimo piano che non è capitato mai a nessun altro Ente, per noi è un onore e una responsabilità”.

Di particolare interesse anche la tavola rotonda Comunicazione 2.0.21, alla quale sono intervenuti Piercarlo Presutti, capo della redazione sportiva dell’Ansa, Fabrizio Marchetti dell’ufficio stampa del Coni, Paolo Corbi dell’ufficio stampa della Figc con delega alle Nazionali, Fabio Meloni e Vincenzo Mulé dell’ufficio stampa Acli Nazionale. Con l’occasione, il Consigliere nazionale di Presidenza dell’Us Acli con delega alla Comunicazione, Nino Scimone, ha presentato il nuovo sito internet dell’Unione Sportiva Acli. Intuitivo e allo stesso tempo dinamico e dalla veste grafica accattivante, il sito www.usacli.org, sarà on-line da lunedì prossimo.

Nella mattinata di domani, sabato 23 settembre, saranno affrontati altri temi tecnici come la Tutela sanitaria e obbligatorierà del defibrillatore, la Riforma del Terzo Settore in rapporto allo Sport, il Marketing sociale come risorsa e opportunità di sviluppo territoriale, e illustrate le Linee programmatiche del quadriennio di presidenza di Damiano Lembo.

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