Roma: l’Ares Lazio esclude gli Anestesisti Rianimatori

anestesisti

(AGENPARL)- Roma 20 Ago 2015 – Gli Specialisti in Anestesia e Rianimazione, cioè proprio coloro i quali, più di qualunque altra figura

specialistica, in tutti gli Ospedali del nostro SSN e anche nelle reti territoriali dell’Emergenza-Urgenza,

sono regolarmente chiamati in prima persona ad assistere i Pazienti nelle condizioni cliniche gravi più

disparate, sono stati esclusi dal Bando di assunzione dei Dirigenti Medici per il sistema di Emergenza-

Urgenza dell’ARES Lazio.

L’ARES Lazio, con deliberazione n. 345 dell’11 Agosto 2015, ha infatti emanato un “Avviso pubblico,

per titoli e colloquio, per il conferimento d’incarico a tempo determinato della durata di dodici mesi a n.

25 dirigenti medici – disciplina medicina d’accettazione e d’urgenza – area medica e delle specialità

mediche – per l’adeguamento della rete dell’emergenza per il giubileo straordinario 2015”.

Come requisito specifico di ammissione, necessario e sufficiente, vi è la specializzazione nella

disciplina di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza o in una delle tante discipline equipollenti.

Pertanto, al bando in questione non possono partecipare, paradossalmente, proprio gli

Anestesisti Rianimatori.

L’AAROI-EMAC – Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica

– nel ritenere, insieme con le maggiori Società Scientifiche della disciplina, che l’assenza della

Specializzazione in Anestesia e Rianimazione nel bando dell’ARES sia stata determinata

esclusivamente da una svista e non da una precisa volontà, ha inviato una lettera per invitare l’ARES

Lazio a ritirare e a ripubblicare il bando, inserendo anche la disciplina di anestesia e rianimazione come

requisito specialistico sufficiente per la partecipazione.

“L’esclusione degli Anestesisti-Rianimatori, in favore dei soli specialisti in Medicina e Chirurgia

d’accettazione e d’urgenza, è tanto più incomprensibile se consideriamo l’allargamento accademico

delle equipollenze a tale specializzazione, molte delle quali, nella reale pratica clinica, nulla hanno mai

avuto a che fare con la gestione delle emergenze-urgenze” – spiega Alessandro Vergallo, Presidente

AAROI-EMAC.

“Anche a causa dei criteri di tali così inspiegabilmente allargate equipollenze accademiche, la

gestione clinica delle Emergenze-Urgenze, nel sistema di Emergenza-Urgenza dell’ARES Lazio, potrà

essere affidata a tutti gli specialisti in una qualunque delle suddette discipline, anche in assenza di

qualunque percorso in qualche modo specificatamente professionalizzante – sottolinea il Presidente

AAROI-EMAC -. E così, specialisti non avvezzi ad affrontare quotidianamente ogni tipologia di

emergenza quali, ad esempio, senza far torto a nessuno, un endoscopista digestivo, un epatologo, un

metodologo clinico, un neurologo, o un tisiologo, potranno svolgere attività di 118, mentre ne

rimarranno esclusi gli Anestesisti-Rianimatori, nonostante siano da sempre presenti come figure

centrali dell’emergenza-urgenza a livello intra ed extra ospedaliero, nella direzione delle Centrali

Operative 118, sulle ambulanze di rianimazione e come medici di elisoccorso.

Peraltro, tale scelta assumerebbe una rilevanza ben più ampia di quella legata al livello regionale –

sottolinea Vergallo -, sia per le implicazioni anche internazionali del bando (adottato in previsione del

Giubileo Straordinario 2015), sia per il rischio che tale metodo possa essere preso a modello nell’intero

nostro Paese per la selezione dei medici a cui affidare l’Emergenza-Urgenza Sanitaria”.

“Gli Anestesisti-Rianimatori – conclude il Presidente AAROI-EMAC – chiedono che non sia loro

disconosciuto, per il Sistema dell’Emergenza-Urgenza, almeno a pari livello con i neospecialisti in

“Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza”, il ruolo che in tale ambito, al contrario di altri,

svolgono da sempre, realmente e quotidianamente”.

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