Migranti, Meloni (FdI) conteggi gli impegni di spesa prima di presentare esposto per danno all’erario alla Corte dei conti

(AGENPARL) – Roma, 14 lug 2017 – “Liberté , egalité, fraternité”. Certo non ci può essere giorno migliore della commemorazione della Presa della Bastiglia per rimarcare i diritti fondamentali dell’umanità libera, progredita ed evoluta. Già, ma esistono dei cardini di valori e dei cardini di legge per l’equiparazione dei diversi status soprattutto se questi sovraintendono a una democrazia. Non importa se liberale o socialista. Purché sia democrazia. E’ quindi da condividere la critica che l’onorevole Giorgia Meloni fa in merito alle differenze tra rifugiati e migranti economici ammesse anche dallo stesso premier Gentiloni. Al contempo però non è da condividere che Giorgia Meloni a voce chieda alla magistratura e alla Corte dei Conti di intervenire “perché spendere indebitamente miliardi di euro pubblici mi risulta essere un reato che causa un grave danno erariale”.

Questa è la conferma che il Governo accomuna le categorie come se fossero la stessa cosa: richiedenti asilo e aventi lo status!

Bene, Onorevole! Ma solo in parte. Le chiacchiere vanno supportate! Solo così diventano politica, altrimenti rimaniamo alla saletta del bar a lamentarci come insipienti… La invitiamo a presentare un esposto alla magistratura, alla Corte dei conti e magari anche all’Anac su ipotesi di danno erariale. Saremo a disposizione completa per dare la notizia e divulgarla. Però prima di presentare l’esposto sarà necessario che lei prenda carta e penna, si faccia i conti sulle determine dirigenziali firmate dal ministero dell’Interno e le determine a contrarre siglate anche dalle Prefetture e vada a valutare quanti soldi vengono impegnati per i richiedenti asilo, di cui condividiamo che solo il 5% otterrà uno status per essere aiutato economicamente e socialmente, e tiri giù il totale complessivo! Possiamo considerare a spanne che forse solo il 10 per cento delle risorse erogate sarà destinata ai profughi. Il resto per accudire i migranti economici. Ma solo a spanne… la certezza ce l’avremo solo con la disamina dei documenti. Serve tecnica onorevole Meloni non basta la chiacchiera politica! Soprattutto consci del fatto che nelle prossime ore sono attesi sulle coste nuovi arrivi… e che anche Frontex – l’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne – ribadisce il no degli Stati membri Ue all’apertura dei loro porti agli sbarchi: un nuovo terreno di scontro aperto tra l’Italia e l’Unione. Ecco questo terreno di scontro può essere dibattuto solo conoscendo numeri, cifre e programmi di intervento. Buon lavoro Meloni!

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