L'Istituto Da Vinci entra in partenariato con il Mit di Boston

(AGENPARL) - Umbertide (Pg),  -

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Prestigioso obiettivo centrato dal Campus “L. da Vinci” che entra in partneship con il MIT di Boston nel Progetto di internalizzazione Global Teaching Labs (GTL), promosso dal MIUR con avviso pubblico del 17 ottobre scorso. In tutto sono stati selezionati 21 Istituti italiani dove saranno ospitati 21 studenti del famoso Massachusetts Institute of Technology di Boston in qualità di docenti-tirocinanti. Il Campus è terzo nella graduatoria dei 21 Istituti italiani (unico della Regione Umbria) che collaboreranno con il MIT al Progetto che prevede, per tutto il mese di gennaio 2018, la presenza di studenti del MIT presso le scuole italiane selezionate. Al “L. da Vinci” è stata assegnata la studentessa senior, Susan Fransisca, del corso MIT “Matematica, Informatica e Computer Scienze”: dall’ 08 gennaio 2018, per tre settimane, salirà “in cattedra” fianco a fianco con i docenti delle classi del Liceo Scientifico, Liceo Scientifico International Cambridge e Liceo Scienze Applicate che vorranno approfittare di questa importante opportunità di studiare Matematica, Informatica e Computer Scienze con metodi laboratoriali innovativi.

Il Progetto Global Teaching Labs prevede che le lezioni in tali discipline siano tutte in inglese e che la didattica sperimentata nelle classi, del tipo «hands on» (imparare facendo), sia proprio quella utilizzata al MIT dove è più diffuso l’approccio pratico/empirico, dove non c’è differenza tra aule e laboratorio: nelle materie scientifiche si parte da un piccolo fenomeno, da una dimostrazione pratica, su cui costruire poi una lezione più coinvolgente e motivante per i ragazzi. La metodologia del MIT è quella che in Italia potremmo definire “didattica laboratoriale”, ma che più precisamente è il metodo TEAL (Technology Enabled Active Learning) creato dal prof. Dourmashkin, ovviamente del MIT. Gli student-docenti americani che partecipano al Progetto, prima di trasferirsi in Italia, ricevono una formazione specifica che consiste nell’impadronirsi di materiali, piattaforme e tecniche di comunicazione adatte al contesto straniero in cui si troveranno ad operare. Vengono altresì introdotti al sistema educativo e alla cultura del Paese ospitante. Per la sede a cui vengono destinati preparano corsi su argomenti di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (ormai identificati anche in Italia con la sigla STEM), che possano completare il curriculum locale e mettere in evidenza l’approccio pratico del MIT all’educazione.

“Questo prestigioso risultato ci permetterà di proseguire nella nostra politica di apertura internazionale alla formazione che punta a partenariati di eccellenza, nel 2014 la Cambridge University ora il MIT di Boston, strategici per aumentare l’ interesse di studentesse e studenti verso le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e informatica), favorire l’acquisizione di elevate competenze in tali discipline e nella lingua straniera attraverso un uso veicolare dell’Inglese in contesti reali. La presenza poi di giovani studenti universitari americani, esperti nella metodologia MIT basata sull’esperienza e l’utilizzo di risorse online faciliterà il raggiungimento degli obiettivi del Progetto”, afferma la Preside Franca Burzigotti che ha curato personalmente la procedura di candidatura dell’Avviso pubblico con il prezioso aiuto della Prof.ssa Pucci Sabrina, docente di Matematica e Fisica dell’Istituto.

Al Bando erano ammessi gli Istituti italiani dove è attivo il Liceo Scientifico e la sua opzione Scienze Applicate, condizione necessaria, ma non certo sufficiente; infatti, requisiti fondamentali per ottenere punteggio nella graduatoria erano legati alla presenza di laboratori e strumentazioni digitali di ottimo livello, di docenti delle discipline tecno-scientifiche con elevate competenze in lingua inglese (livello B2/C1), di attivazione di laboratori di Robotica, di partecipazione a competizioni sull’area STEM, di adesione al LS-OSA, oltre ovviamente la disponibilità di ospitare in famiglia gli studenti del MIT ed assicurare loro lezioni di lingua italiana. Requisiti di cui il Campus è sicuramente in possesso, considerato che è terzo nella graduatoria nazionale dei 21 Istituti selezionati ed è l’unica scuola della Regione Umbria scelta dal MIUR per collaborare con il MIT.

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