Incendi boschivi, Dpc: Da stamattina 51 richieste di intervento aereo

(AGENPARL) – Roma, 13 lug 2017 – Aggiornamento alle ore 18:20

Prosegue l’impegno straordinario degli equipaggi di Canadair ed elicotteri della flotta aerea dello Stato coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile a supporto delle operazioni svolte dalle squadre di terra, hanno ripreso le operazioni di spegnimento dei tanti incendi boschivi che ormai da giorni stanno interessando gran parte del nostro paese. Nella giornata di oggi ai mezzi nazionali si è aggiunto l’impegno di due canadair messi a disposizione dalle autorità francesi, attivati da Bruxelles su richiesta del Governo italiano nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione civile.

Dopo la giornata di ieri, che ha fatto registrare complessivamente 52 richieste di intervento aereo, oggi sono già 51 quelle ricevute finora dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento: 16 dalla Sicilia, 8 dalla Campania, 7 dalla Calabria, 6 dal Lazio, 5 dalla Basilicata, 4 dalla Sardegna, 2 rispettivamente da Umbria e Abruzzo e una dalla Puglia.

L’impegno dei mezzi dispiegati – 13 Canadair e 9 elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a cui si aggiungono 4 elicotteri della Difesa – è concentrato per ora, d’intesa con le regioni, sulle situazioni più critiche. I 2 canadair francesi a supporto della flotta stanno operando, in formazione con un canadair italiano, su uno dei fronti d’incendio che da giorni ormai interessano l’area vesuviana.
L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 18 roghi.

È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

Roma, 13 luglio 2017

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