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Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del tribunale di Roma con il n.49 dell'8 Febbraio 2001, direttore responsabile Francesco Lisi
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BUONE VACANZE
BUONE VACANZE

Roma, 31 Luglio 2008 – AgenParl – Tra lo strascico di polemiche che di certo proseguiranno per tutta l’estate e oltre, l’ormai consueto digiuno pannelliano accompagnato dalle instancabili iniziative dei suoi sodali e la spasmodica preoccupata attesa della stragrande maggioranza degli italiani per le sorti della nostra intrepida compagnia di bandiera, il Parlamento si avvia a chiudere i battenti per le ferie estive. Noi ci appropriamo del privilegio di anticipare di qualche giorno i parlamentari. Da oggi ci mettiamo in vacanza seguendo l’esempio della maggior parte dei nostri concittadini, sicuri come siamo che fino a metà settembre la vita politico-parlamentare non offrirà spunti di particolare interesse. Con un sincero augurio di buone e soprattutto serene vacanze, la redazione dell’Agenparl dà quindi appuntamento a settembre ai suoi lettori. [leggi tutto >>]
I DUE PESI E DUE MISURE DELLE ISTITUZIONI EUROPEE
Roma, 31 Luglio 2008 – AgenParl – Che i partner europei abbiano sempre avuto un “particolare occhio di riguardo” verso l’Italia quando il governo è retto dal centrodestra è cosa nota e fin troppo evidente. Basta ricordare lo scontro Schultz-Berlusconi e il no a Buttiglione commissario europeo, per non parlare delle diverse volte in cui sono stati assunti nei confronti del nostro Paese atteggiamenti molto più restrittivi di quelli adottati per esempio verso la Francia, la Germania o l’Inghilterra. Ma mai si era arrivati a quanto avvenuto l’altroieri, cioè che un autorevole esponente del Consiglio d’Europa, lo svedese Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani, lanci pesanti anatemi contro le iniziative del governo Berlusconi riguardanti i rom e gli immigrati clandestini. A parte il fatto che verrebbe spontaneo commentare che si fa presto a criticare quando non si ha alcuna esperienza diretta dei problemi che comportano situazioni come la nostra, difficilissime da gestire vista la massa di immigrati che quotidianamente finisce sulle nostre sponde. Ma c’è da chiedersi perché le istituzioni europee che, di solito, prendono a cuore tante diverse questioni non abbiano ancora deciso di occuparsi direttamente del problema immigrazione clandestina? E come mai su questa materia non si dice niente a Francia e Spagna che, a quanto pare, non sono affatto teneri nei confronti degli immigrati? A parte le reazioni di Maroni e co., non sarebbe opportuno che il Cavaliere in persona sposasse la questione come uno dei suoi problemi personali e insistesse a livello europeo per una presa di posizione comunitaria? (I.D.G.) [leggi tutto >>]
SICUREZZA: DA LUNEDI’ MILITARI PER LE STRADE
Roma, 31 luglio 2008 – AgenParl –Dovremo abituarci anche noi. Come la Francia e diversi altri Paesi europei, a partire da lunedì prossimo ci potrà capitare di imbatterci in militari dell’esercito, della marina e dell’aeronautica in servizio di ordine pubblico in giro per le nostre strade. Un impiego, quello dei 3.000 appartenenti alle forze armate – ha spiegato il ministro dell’Interno Roberto Maroni – che consentirà di liberare e reimpiegare 2.000 unità tra poliziotti e carabinieri che non dovranno più occuparsi di controllo di siti sensibili. Questa tesi non convince il ministro dell’Interno nel governo ombra del Pd, Marco Minniti, secondo il quale, “l’invio dei militari per le strade è un’operazione che in sostanza tenta di nascondere la dura realtà dei tagli fatti al sistema sicurezza”. Repentina la risposta del titolare del Vicinale: “quando provvedimenti sulla sicurezza vengono presi da un governo di sinistra vanno bene, se li facciamo noi si grida allo scandalo. E’ la solita doppia morale”. Lasciate da parte le polemiche, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sottolinea che il vero scopo del piano è “.eliminare la paura”. Perché – aggiunge – “nessuna persona perbene ha mai avuto paura di un poliziotto, di un carabiniere, o di un militare. Devono avere paura i delinquenti”.(Federica Salpietro) [leggi tutto >>]
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