Corpo forestale, Unforced: militarizzazione coatta sarà giudicata da Corte Costituzionale

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(AGENPARL) – Roma, 17 ago 2017 – “Il TAR di Pescara ha pubblicato ieri l’ordinanza n. 00235/2017 di remissione alla Corte Costituzionale degli atti del ricorso di un ex dipendente del Corpo Forestale, transitato coattivamente nell’Arma dei Carabinieri, ritenendo rilevante e non manifestamente infondata la questione di incostituzionalità, atteso che sia la c.d. Riforma Madia che il successivo decreto attuativo, appaiono violare molti articoli della Costituzione”.

È quanto si legge in una nota dell’Associazione culturale Unione Nazionale Forestali Carabinieri e Diritti, UNFORCED.
“Le fatiche di due anni di inutili tentativi di far comprendere al Governo il grossolano errore che stava commettendo con la soppressione del CFS e la militarizzazione del personale, sono in parte ricompensati da questa importantissima ordinanza dei Giudici di Pescara, che potrebbe rimettere in discussione l’intera scellerata riforma delle forze di polizia, che tanti danni sta arrecando ai cittadini e agli operatori”.
“Un doveroso ringraziamento va all’Avvocato Egidio Lizza, che ha saputo trasmettere ai Giudici Amministrativi, oltre alle molteplici argomentazioni giuridiche che paventano l’illegittimità costituzionale della militarizzazione coatta, il senso di frustrazione provato dal personale per non aver avuto nemmeno una piccola chance di autodeterminarsi”.
“Il Governo, che si appresta a varare un provvedimento che apporterà al decreto legislativo 177/2016 solo piccoli e insignificanti correttivi, faccia invece una profonda riflessione sul proprio operato, proprio alla luce dell’Ordinanza di Pescara, perché la continuità col passato non è sempre foriera di giustezza e giustizia”.
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