Sindacalisti dell’Arma: al G.P. di Formula 1 a Monza per contribuire all’efficienza morale del personale in servizio

(AGENPARL) – Roma 20 lug 2017 – Lo scorso 14 luglio il generale Teo Luzi, Comandante della Legione Carabinieri Lombardia, ha autorizzato 8 sindacalisti del Consiglio di Base della Rappresentanza Militare (Cobar) a recarsi il prossimo 1, 2 e 3 settembre presso il circuito automobilistico di Monza dove si svolgerà il Gran Premio di Formula 1, per incontrare il personale dell’Arma in servizio di ordine pubblico.


La singolare richiesta è pervenuta al generale Luzi lo scorso 6 luglio a seguito dell’approvazione all’unanimità di un documento con cui l’organo di rappresentanza di Base della Legione Carabinieri Lombardia ha ritenuto che «nella fase di pianificazione e organizzazione del servizio svolto alla manifestazione sportiva, può offrire un contributo con il compito di incontrare il personale impiegato nei servizi correlati all’evento».

Oggi il generale Luzi ha spiegato ad Agenparl che «da circa 10 anni delegati del COBAR Lombardia sono autorizzati a presenziare in occasione di eventi di rilievo che coinvolgono un elevato numero di militari in servizi di Ordine Pubblico, al fine di contribuire all’efficienza morale del personale, in linea con le competenze attribuite per legge alla Rappresentanza Militare.».

«A titolo orientativo – prosegue la nota del generale – la partecipazione di una delegazione è stata negli anni scorsi autorizzata in occasione di molte manifestazioni sportive, raduni, costituzione di seggi elettorali, proteste di piazza e/o manifestazioni di rilevanza internazionale, come ad esempio l’EXPO 2015 e la messa celebrata dal Santo Padre a Monza lo scorso 25 marzo; in tale quadro la delegazione che nei giorni 1, 2 e 3 settembre p.v. si recherà presso l’autodromo di Monza – cosi come già autorizzato ogni anno fin dal 2009 – ha il compito esclusivamente di incontrare il personale dell’Arma, impiegato prevalentemente all’esterno del circuito automobilistico, senza interferire con le attività del servizio e senza che ai delegati sia concesso un pass che consenta loro di assistere alla competizione sportiva».

Nel merito il generale ha poi precisato che «l’incontro con i colleghi avviene nel rigoroso rispetto delle norme emanate dall’Autorità di P.S. sull’esecuzione del servizio e in stretto accordo con i Comandanti Arma dei Contingenti» e che «detta azione di sostegno è gradita agli stessi militari che riscontrano anche in tale circostanza il diretto interessamento dei delegati, non per una sterile annotazione dell’andamento del servizio, bensì come fattivo e immediato contributo per la risoluzione di eventuali questioni emergenti riguardanti il loro benessere.».

Riguardo all’ipotesi prospettata da Agenparl di posticipare l’incontro tra i delegati e il personale in servizio al termine dell’esigenza o in altra data successiva o di effettuarlo attraverso mezzi telematici, il generale Luzi ha precisato che ciò «non garantirebbe l’efficacia dell’iniziativa: infatti, nei decorsi anni la concomitante presenza in loco dei delegati è sempre risultata proficua per il personale e in perfetta sinergia con la struttura di comando». L’alto ufficiale ha concluso ricordando che le autorizzazioni sono sempre concesse «nel rigoroso rispetto dei principi di efficienza, efficacia e economicità dell’azione amministrativa tanto che le spese di missione per il servizio in argomento si attestano complessivamente al di sotto di 200 euro».

Per completezza di informazione riportiamo quanto prevede il “Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare” (d.p.r. 90/2010) che all’articolo: 878 stabilisce “ … Sono comunque escluse le materie concernenti l’ordinamento, l’addestramento, le operazioni, il settore logistico-operativo, il rapporto gerarchico-funzionale e l’impiego del personale.” mentre il successivo articolo 880 precisa le materie di competenza degli organi di rappresentanza militare: “a) conservazione dei posti di lavoro durante il servizio militare, qualificazione professionale, inserimento nell’attività lavorativa di coloro che cessano dal servizio militare; b) provvidenze per gli infortuni subiti e per le infermità contratte in servizio e per cause di servizio; c) integrazione del personale militare femminile; d) attività assistenziali, culturali, ricreative, di educazione civica e di promozione sociale, anche a favore dei familiari; e) organizzazione delle sale convegno e delle mense; f) condizioni igienico-sanitarie; g) alloggi.”.

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