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(AGENPARL) – Roma, 4 feb - La vicenda del senegalese Talla Ndao ha finalmente ottenuto un riscontro anche da parte della Commissione Affari Costituzionali. Il presidente, Donato Bruno, ha risposto alle tre interrogazioni presentate lo scorso novembre dai parlamentari Schirru (Pd), Pili (PdL) e Zaccaria (Pd), esaminate congiuntamente visto il comune argomento. Una risposta che ripercorre la vicenda giudiziaria del trentenne senegalese, conclusasi favorevolmente, grazie all'intervento della Commissione territoriale per i rifugiati e alla mobilitazione univoca delle parti politiche.
Talla Ndao era stato arrestato nel 2003 perchè trovato in possesso di alcuni cd masterizzati e condannato in via definitiva nel 2006 dal Tribunale di Cagliari per violazione delle norme sul diritto d'autore. Il 27 ottobre 2009, veniva disposta per il senegalese l'espulsione dal territorio nazionale, in base all'art. 26, comma 7-bis, del D. Lgs. 286/98, che ordina la revoca e, implicitamente, il diniego del permesso di soggiorno in presenza di reati relativi alla tutela del diritto d'autore. Talla Ndao venne trasferito nel C.I.E. di Lamezia Terme in attesa del rimpatrio.
Il 3 dicembre, la Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Crotone ha riconosciuto la sussistenza dell'esigenza di protezione umanitaria, che Talla Ndao aveva presentato qualche settimana prima. Il 14 dicembre gli viene rilasciato un permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Il legame del giovane con la comunità d'adozione, la sua attività lavorativa regolare come collaboratore domestico, la sua attiva partecipazione alle iniziative culturali della provincia sarda sono stati fattori determinanti nella scelta della Commissione Territoriale. Elementi che le tre interrogazioni non mancano di sottolineare. La mobilitazione della società civile ha trovato massima espressione nel gruppo “Talla deve restare”, creato sul social network Facebook e che, a oggi, conta più di 8000 iscritti.
Piena soddisfazione da parte dei parlamentari firmatari delle interrogazioni: Amalia Schirru (Pd) rileva l'importanza della risposta istituzionale e invita a porre una particolare attenzione “a questioni analoghe, individuando soluzioni alternative a quelle attualmente previste per coloro che commettono reati sanabili con una sanzione amministrativa”. Roberto Zaccaria (Pd) sottolinea come “l'intervento corale che ha spinto gli interroganti a porre la questione abbia dato, alla fine, risultati positivi”. Per Zaccaria il caso di Talla deve rappresentare “un utile spunto di riflessione per riordinare l'attuale quadro normativo in materia di immigrazione”.
mma
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