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(AGENPARL) - - Roma, 3 feb - Bonus fiscale per il rientro dei cervelli in fuga: approda in Commissione Finanze alla Camera, riunita in sede referente nella giornata di ieri, la proposta di legge firmata dall'on. Enrico Letta (Pd) e altri che mira ad attirare lavoratori comunitari nel nostro Paese.
"Il provvedimento - dice il relatore on. Alessia Maria Mosca (Pd) - si inscrive nell'ambito di un più ampio progetto, denominato 'Controesodo', mediante il quale il Partito Democratico intende avanzare proposte in favore di quanti sarebbero disponibili a rientrare in Italia". L'obiettivo, illustra Mosca, è quello di introdurre nell'ordinamento nazionale strumenti, in forma di credito d'imposta, volti a sostenere ed incentivare i cittadini italiani e comunitari nati a partire dal 1969 a rientrare oppure a trasferirsi in Italia per ragioni lavorative ed imprenditoriali, prevedendo un'agevolazione ancora maggiore per coloro che intendano trasferirsi nelle regioni meridionali e in favore delle donne. La misura del credito d'imposta distingue tra lavoratori che avviano attività di lavoro autonomo o d'impresa e quelli assunti come dipendenti.
Per gli autonomi la proposta di legge prevede un credito d'imposta formato da due componenti: una fissa pari a 25.000 euro annui per tre anni, che salgono a 50.000 se i lavoratori investono in una struttura produttiva delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo o Molise; una variable, rapportata all'ammontare delle spese di investimento. Per i lavoratori dipendenti, il credito d'imposta è fissato a 25.000 euro annui per un triennio, che salgono a 50.000 euro annui se destinati a strutture produttive ubicate nelle stesse regioni meridionali.
"Le pratiche burocratiche necessarie saranno curate dai Consolati italiani all'estero - aggiunge il relatore - garantendo inoltre che alle persone rientranti in Italia sia rilasciata l'attestazione delle competenze professionali e dei titoli di studio eventualmente acquisiti all'estero". In conclusione, il presidente di Commissione on. Cosimo Ventucci (Pdl) afferma che l'Ufficio di presidenza valuterà la proposta del relatore di procedere ad una serie di audizioni.
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