Roma, 24 Luglio 2008 – AgenParl – Mentre Tronchetti Provera fa a scaricabarile dicendo che egli mai ha usato Tavaroli semmai questi ha usato lui per i propri interessi, i politici si chiedono come e perché è saltato fuori il nome di Fassino sulle presunte tangenti pagate da Colaninno, A prescindere dall’esistenza o meno del fatto criminoso, indubbiamente assieme alla persona dell’ex segretario diessino si è inteso colpire il Pd forse per inclinarne la coesione interna e addirittura per provocarne una scissione. Qualcuno parla persino di una ridiscesa in campo di Prodi non solo per salvare il salvabile ma anche e soprattutto per ridare al partito un taglio politico diverso.
Sono stati i cosiddetti poteri forti o la massoneria ad armare questa campagna? si chiedono vari parlamentari. Oppure, come taluni credono - e questa tesi è abbastanza credibile - la miccia sarebbe stata accesa dal centrodestra allo scopo di screditare una fetta del Pd e rendere quindi meno instabile la posizione di Veltroni considerato il più disponibile ad accettare le riforme programmate da Berlusconi e da Bossi. Le solidarietà espresse a Fassino da questa parte politica sarebbero pertanto funzionali, oltre che a far cadere la strategia sua e di D’Alema diretta ad agganciare Udc e Lega, anche a non ostacolare il dialogo tra Veltroni e il PdL.
Questa manovra risponde alla necessità di affrontare alla ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive le grandi riforme e nel prossimo autunno-inverno i gravi problemi sociali che verranno inesorabilmente al pettine con la moderazione salariale che cozzerà con l’abnorme aumento di prezzi e di tariffe senza che sia stato possibile bloccare l’inflazione.
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Roma, 24 Luglio 2008 – AgenParl – “Ingrati, che avete fatto! Ora mi costringete a far finire sul lastrico i miei avvocati”. E’ stato più o meno in questi termini il “rimprovero” che Silvio Berlusconi ha fatto ierisera ai “suoi” parlamentari celebrando con essi la fine di tutti i suoi crucci una volta che il lodo Alfano è divenuto legge della stato.
Non stava nei panni il Cavaliere. “Finalmente il sabato potrò lavorare per il mio Paese, anziché stare con i miei avvocati”, lo sfogo che ha posto fine alla immane fatica di dover ogni settimana dare disposizioni ai suoi legali per cercare di mettere una pezza agli svariati tentativi di cocciuti magistrati che hanno provato in tutti i modi di portarlo alla sbarra. Cocciuti magistrati che forse non ci hanno nemmeno dormito per il tempo che hanno deciso di dedicarsi a seminare di macigni grossi come montagne il cammino che egli si stava programmando per vedere realizzato il suo sogno di una vita: creare le condizioni perchè un giorno non troppo lontano la sua collezione immobiliare si veda arricchita con un “pezzo” che non ha prezzo e non si può compare: il palazzo del Quirinale. (I.D.G.)
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Roma, 24 luglio 2008 - AgenParl - A distanza di due settimane, Antonio Di Pietro continua a raccogliere i frutti scaturiti dalla manifestazione di Piazza Navona dell’8 luglio. Un indicatore significativo del consenso raccolto dall’IdV, nonostante o addirittura proprio grazie all’accanito attacco mediatico all’indomani della manifestazione, è anche il numero enorme di mail che l’ex pm di Mani Pulite continua a ricevere quotidianamente.
Scorrendo il suo blog, saltano agli occhi, in particolare, i messaggi di sostegno che Di Pietro riceve da ex elettori del PD, delusi dall’opposizione ‘mite’ messa in atto da Veltroni sin dall’inizio della legislatura.
“Sono un’ex elettrice del PD - si legge in una mail - ma alle prossime elezioni il mio voto andrà all’IdV”. “Sono un elettore di centrosinistra deluso, - recita un altro messaggio - voglio sostenere l’attività dell’IdV”. L’Italia dei valori, dunque, piace soprattutto a sinistra, quasi a colmare quel vuoto nella rappresentanza parlamentare lasciato dalla Sinistra Arcobaleno.
I consensi, però, arrivano anche da elettori cattolici che, pur non avendo condiviso i toni triviali dei comici in piazza né tantomeno le provocazioni della Guzzanti sul Santo Padre, apprezzano comunque la battaglia di Di Pietro per la legalità. Ne è prova un sondaggio sul voto dei cattolici, presentato giorni fa alla Camera: se è vero che nelle ultime elezioni il voto dei cattolici si è fortemente spostato a destra, un modesto 7% di cattolici dà comunque il suo sostegno proprio all’IdV.
Secondo un altro sondaggio, infine, dopo la manifestazione di Piazza Navona l’idv è cresciuta dal 5,1% al 6,8% di consensi.
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Roma, 24 luglio 2008 - AgenParl - Ignazio La Russa, reggente di An da quando Fini ha assunto la presidenza della Camera, ha annunciato che in gennaio il suo partito, contemporaneamente a Forza Italia, terrà il suo congresso nazionale per deliberare la sua confluenza nel partito del Popolo della Libertà.
Ha aggiunto, però, che An non si scioglierà. Questa sua affermazione lascia intendere, quindi, che il Pdl - al contrario di quanto è avvenuto per Ds e Margherita, fusisi nel PD - non sarà un partito unico bensì un partito federale, nel quale An intende svolgere un ruolo specifico e cioè quello emerso dalla sua ultima assemblea nazionale: qualificare la nuova formazione come espressione della destra italiana.
La presa di posizione di La Russa ha suscitato perplessità nei settori moderati di Forza Italia e in particolare in quelli di estrazione cattolica e quindi di cultura prevalentemente moderata e centrista.
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Roma, 24 luglio 2008 - AgenParl - Il quotidiano ‘La Repubblica’ racconta quanto sta avvenendo a Bologna nel Pd in vista delle amministrative del 2009. E’ significativa la spinta verso l’alleanza con l’Udc, in netto contrasto con quanto propone Sergio Cofferati, che forse prefigura quanto è possibile che si maturi in futuro a livello nazionale.
“Il Pd dopo lo strappo con l'Italia dei Valori sta guardando al centro anche a Bologna, non senza difficoltà, in vista delle amministrative del 2009. Se il veto dei casiniani su Sergio Cofferati ha di fatto bloccato sul nascere ogni speranza di asse "centrista", tocca al deputato Udc Gianluca Galletti cogliere al balzo "l'opinione personale" di Renzo Lusetti, rutelliano, che sta cercando il dialogo con l' ex presidente della Camera «partendo proprio da Bologna». Un assist che a stretto giro di agenzie di stampa Galletti non si lascia sfuggire con l' obiettivo, non dichiarato, di spaccare il Pd agganciando i cattolici pentiti e i teodem proponendogli "un percorso comune" verso il voto alle comunali. «Con Rutelli e il gruppo dei suoi "coraggiosi" - scrive infatti Galletti in una nota - condividiamo molte riflessioni sulla situazione politica e sui problemi del Paese. Basti pensare ad esempio alle liberalizzazioni, a tante questioni etiche e alle grandi scelte sulla politica estera, ci teniamo molto al dialogo con lui». Per questo, continua il deputato della Vela ragionando in chiave locale, «sarebbe bello che questo dialogo partisse da Bologna presentando una candidatura alternativa a quella di Cofferati che ha portato la nostra città alla paralisi e al degrado». Di fatto, Galletti boccia l' idea di una alleanza tra Udc e Pd sotto le torri. Un dialogo impossibile sul nascere se resta Cofferati. Ma anche per l' incognita di un ritorno di Giorgio Guazzaloca, l' ex sindaco vicinissimo a Casini e da sempre sostenuto dalla lista civica e dall' Udc, che non ha ancora sciolto la sua riserva. Nei giorni scorsi anche il segretario provinciale Andrea De Maria ha annunciato che incontrerà l' Udc dopo la conferenza programmatica del 18 e 19 luglio in cui sarà presente anche il segretario Walter Veltroni. «Disponibili a incontrare tutti - aveva risposto Galletti - ma resta il nostro no sul Cinese». Ma ieri una ulteriore spinta sulla via del dialogo è arrivata dal "rutelliano" Lusetti, che ha lanciato proprio Bologna come laboratorio di dialogo. «Primo - spiega il deputato, vicinissimo ai "coraggiosi" di Rutelli - perché è la città di Casini. Secondo, perché si vota tra un anno. E terzo, perché il sindaco Cofferati ha più volte espresso posizioni che sono vicine anche a quelle dei centristi». Lusetti nega che vi siano stati colloqui sul tema tra Rutelli e Casini - «è solo una mia proposta» - e non entra nel merito del "problema" Guazzaloca: «Se l' Udc resta schiacciato sull' ex sindaco non si fanno passi avanti. Invece bisogna sparigliare le carte». Ma la boutade di Lusetti fornisce un' arma all' Udc bolognese, che ne approfitta per ribadire il suo no al Pd, ma per flirtare con i teodem e i cattolici del Pd. Un modo per sfruttare i disagi dei Democratici nei confronti di Cofferati, e le divisioni sui temi etici tra l'ala ex diessina e quella ex dielle nel Pd bolognese”.
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Roma, 24 Luglio 2008 – AgenParl – “Sperlonga è uno specchio, venite a vedere” è l’invito e la replica del Consorzio Sperlonga Turismo ad un quotidiano nazionale che segnala le strade e le spiagge della famosa località balneare come luoghi ricoperti da immondizie. L’affermazione è in netto contrasto con la Bandiera Blu assegnata anche quest’anno per l’undicesima volta. La Bandiera Blu è un riconoscimento dato solo dopo aver analizzato con cura le acque della balneazione, il servizio di accesso, la raccolta differenziata dei rifiuti e la sicurezza delle spiagge.
“Questo tipo di informazioni, non verificate e date per acquisite danneggiano l’immagine di Sperlonga e vanificano il nostro lavoro – sottolineano i responsabili di Sperlonga Turismo – Ogni giorno, mattina e sera, l’arenile è passato al setaccio dai trattorini. In più è entrato in funzione un nuovo park che dà la possibilità ai turisti di trovare il parcheggio in tempi più rapidi rispetto al passato”. (P.M.)
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Roma, 24 Luglio 2008 – AgenParl – Oggi 24 luglio, l’Isola Tiberina incontra la Sardegna dalle ore 20:00 con la presentazione del libro Vita e morte di Ludovico Lauter, la biografia di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, nato a Cagliari subito dopo la guerra da madre sarda e padre tedesco, di Alessandro de Roma. Alle Ore 20:30 il musicista Antonello Salis accompagnerà con le sue note, esibendosi in concerto “Open”, ricco di improvvisazione con le sonorità magiche del pianoforte e della fisarmonica.
Alle Ore 22:00 proiezione del film: Tutto torna di Enrico Pitzianti Italia – 2008, 81’.
L’opera prima del giovane regista sardo Enrico Pitzianti restituisce la città di Cagliari in tutta la sua bellezza e verità. Una storia di formazione sulle aspirazioni artistiche di un ventenne che va a vivere e lavorare a Cagliari per fare lo scrittore, ma qui comincerà il suo confronto con le difficoltà della vita.
Al termine della serata saranno offerti in degustazione prodotti tipici sardi. (Floriana Mastandrea)
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